A continuazione vengono elencati alcuni dei passi necessari per creare un proprio CD con “larch”. Questo dovrebbe generare un Live CD funzionante, ma per avere un completo vantaggio della flessibilità offerta dal sistema di creazione larch avrai bisogno di consultare il resto della documentazione.
Al momento esiste soltanto un repository per 'i686', visto che lo sviluppatore non dispone di pc a 64-bit (ma i tester che volessero contribuire alla creazione del loro repository da SVN - viene fornito un semplice script - sono ben accetti).
Scarica il file
larch-setup in una directory di lavoro vuota ed eseguilo (si tratta di uno script shell). Esso scaricherà e scompatterà il pacchetto larch, impostando i collegamenti simbolici affinché gli script di creazione possano essere eseguiti dalla directory di lavoro.
Lancia il comando ./mklarch -h per avere una descrizione del suo utilizzo.
D'ora in poi è necessario essere loggato come utente 'root' (ricordo che questo è potenzialmente dannoso!)
Puoi allora provare a creare uno dei profili di esempio, come questo:
./mklarch -p larch/profiles/xmini
E' anche possibile adattare uno dei profili di esempio alle tue necessità.
Se scegli un profilo assegnato, dovrebbe avviarsi solo la creazione, senza la richiesta di alcune conferme.
Da una creazione personalizzata:
Copiare un profilo di esempio (da larch/profiles) nella directory di lavoro, assegnando un nome appropriato.
Modificare il file locale.gen per adattarlo alla lingua necessaria.
Modificare il file rcconfx, che contiene solo le modifiche rispetto al file predefinito /etc/rc.conf. Specialmente la configurazione della lingua e della tastiera possono essere interessate.
Modificare l'overlay (l'insieme dei file che sono cambiati dall'installazione predefinita) potrebbe essere un pò ingannevole, visto che i permessi e i proprietari devono essere corretti. Per favore leggere la documentazione a riguardo prima di provare questa soluzione.
OPZIONALE: se si deve avere un accesso
SSH al sistema Live, vedere 'accesso
SSH' prima di eseguire
mklarch.
Un'altra possibilità è di usare il comando larchify (lancia ./larchify -h per la descrizione di utilizzo) per 'livify' un'installazione esistente di Arch Linux, anche con quella in esecuzione. Devono essere installati certi pacchetti, ma dopo l'esecuzione di ./larchify percorso/di/installazione dovrebbe essere sufficiente per creare il sistema. Vedere 'Creare un Live CD da un'installazione di Arch esistente' per maggiori dettagli.
Dopo un pò, l'immagine
ISO del CD dovrebbe essere pronta per la masterizzazione.
In alternativa, puoi inserirla in una chiavetta USB, dando l'ozpione -u a mklarch oppure larchify.
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Il pacchetto 'larch' può essere installato in un normale sistema Arch Linux utilizzando il gestore dei pacchetti pacman. Questo metodo funzionerà solo sui sistemi Arch, ovviamente.
In alternativa, 'larch' può essere usato senza installazione. Questo dovrebbe funzionare anche nei sistemi non Arch Linux.
Scarica il file larch-setup in una directory di lavoro vuota ed eseguilo (si tratta di uno script shell). Esso scaricherà e scompatterà il pacchetto larch, impostando i collegamenti simbolici affinché gli script di creazione possano essere eseguiti dalla directory di lavoro.
Se non inserisci questa directory nel tuo 'PATH', dovrai sicuramente aggiungere il percorso completo per lanciarlo (ad esempio ./mklarch se la tua directory di lavoro è la stessa che contiene lo script).
Come menzionato sopra, larchify può essere utilizzato per creare un'immagine Live da un'installazione di Arch esistente, usando il punto di mount dell'installazione come argomento. L'installazione deve già essere montata, incluso ogni sotto punto di mount (ad esempio la /home su un'altra partizione). Il punto di mount principale deve avere le opzioni 'exec,dev', visto che alcune delle creazioni vengono eseguite tramite un chroot nell'installazione.
E' possibile anche creare un 'livify' di un sistema attualmente in esecuzione (solo Arch!), passando l'argomento '/'.
Tutti gli aspetti del processo di creazione 'larch' connessi all'installazione non sono, in questo caso, rilevanti, visto che viene desunto che l'installazione sia già stata completata. Anche la gestione dei 'profili' è diversa visto che sono in larga misura relativi al processo di installazione. Un profilo può ancora essere utilizzato, sebbene, potrebbe essere usato per personalizzare il file mkinitcpio.conf utilizzato per creare l'initramfs del sistema Live, oppure per aggiungere contenuti extra nella cartella principale del CD, ad esempio.
In modo da supportare la creazione di un sistema 'larch', determinati pacchetti al di fuori del gruppo base di Arch devono essere installazione nel sistema 'larchifato':
squashfs-tools, lzop, larch-live
aufs (se - raccomandato - devi utilizzarlo al posto di unionfs)
syslinux (se si utilizza isolinux oppure syslinux)
cdrkit (per creare il file
ISO)
eject (per espellere il CD allo spegnimento)
larchin, python, pygtk, parted, ntfsprogs, (opzionale, ma raccomandato) gparted (per l'installatore del disco fisso)
larch (per questa documentazione, e per la possibilità di ricreare nuovamente il sistema completo)
I dati in '/var' non saranno inclusi nel sistema 'live'. Principalmente, la cache del pacchetto pacman standard, '/var/cache/pacman/pkg'.
Anche tutti i file di log (in '/var/log') e '/var/tmp' (file temporanei, come '/tmp') non vengono salvati. Visto che certi file in '/var/log' sono necessari per certi aspetti della funzione di log, questi vengono ricreati (come file vuoti) nel file 'system.sqf' risultante.
cd /vdr/addons
mkdir larch
cd larch
mkdir tmp
pacman -S svn sqlite3
ln -s /usr/lib/libhx509.so.3 /usr/lib/libhx509.so.4
svn export http://svn.berlios.de/svnroot/repos/larch/branches/larch5.3
cd larch5.3
./mklarchrepo
cd /vdr/addons/larch/tmp
ln -s /vdr/addons/larch/larch5.3 /vdr/addons/larch/tmp/larchrepo
cp /vdr/addons/larch/larch5.3/larch-setup /vdr/addons/larch/tmp
nano larch-setup
Commentiamo la riga REPO con l'indirizzo
FTP e con il file locale ed infine aggiungiamo questa riga:
REPO="http://adslgr64.tiven.org/archlinux-live-cd/larch-5"
./larch-setup
pacman -U larch-5.5.0-8-x86_64.pkg.tar.gz
pacman -S cdrkit eject lzop syslinux squashfs-tools python pygtk parted ntfsprogs gparted
wget http://adslgr64.tiven.org/archlinux-live-cd/larch-5/larch-live-5.5.0-5-x86_64.pkg.tar.gz
pacman -U larch-live-5.5.0-5-x86_64.pkg.tar.gz
Lanciamo la creazione del
ISO (se viene chiesta la creazione di un profilo rispondiamo 'y'):
./larchify /
Attenzione: alla fine della creazione del file ISO verrà mostrato un messaggio del tipo “Your ISO has been created as /.larch/mylivecd.iso”.
Ora non resta che copiare l'
ISO in altro disco per sicurezza:
cp /.larch/mylivecd.iso /video/multimedia/backup/ISO/VDRBOX.iso
A questo punto masterizziamo il file
ISO e poi proviamo a vedere se la Live funziona correttamente!
Se nel file /etc/fstab abbiamo inserito dei punti di mount particolari (ad esempio con NFS) dobbiamo scrivere ”#KEEP” all'inizio di quella riga.
Ovviamente, a creazione del file ISO completato dobbiamo rimuovere la scritta.
Nel caso volessimo creare una versione Live da installare su una chiavetta USB si deve usare il seguente comando:
./larchify -u /
La procedura ci chiederà di selezionare il device relativo (ad esempio /dev/sdb1) e poi procederà alla formattazione e scrittura sulla chiavetta USB.
Se vogliamo modificare l'immagine predefinita per il file system ”isolinux/syslinux” con una di nostro gusto si deve:
creare un'immagine dalle dimensioni di 640×480 pixel
scalare l'immagine a 14 colori (con GIMP usare Immagine → Modalità → Indicizzata → Genera tavolozza ottimale → Numero massimo di colori → 14)
salvare l'immagine con estesione jpg oppure png
copiare l'immagine in ”/opt/larch/tmp/larch/cd-root/isolinux”
Per fare in modo che la Live monti il punto di mount nel server NFS è necessario:
<code>
mount 192.168.0.5:/shares/internal/VDR/ /media/VDR/
<code>
Ovviamente, ricordarsi di impostare i file come erano precedentemente dopo la creazione del LiveCD!