Manca ormai veramente poco alla fatidica data del 30 ottobre. Molti vi voi direte: “si va beh, ancora con questa storia di Halloween”.
Invece vi sbagliate, oggi non voglio parlare di questa “ricorrenza americana” dal carattere puramente economico ma del fatto che tra pochi giorni la regione Sardegna spegnerà definitivamente il segnale della TV analogica. Di conseguenza, chi dovrà spostarsi per motivi di lavoro o per vacanze (magari nell’estate dell’anno prossimo) sappia bene che il vecchio caro televisore che siamo abituati ad utilizzare per usufruire dei contenuti televisivi, non sarà altro che un comune scattolotto elettronico senza alcun valore.
Mi voglio però soffermare su quello che attualmente rappresenta questa operazione:
- sarà necessario acquistare un decoder per ogni televisore (a meno che non si preveda un cablaggio strutturato)
- gli incentivi dell’importo di € 50 sono limitati all’acquisto di un solo decoder per nucleo familiare, ne consegue che chi possiede più di una TV dovrà sborsare di conto proprio i soldi per la ricezione del segnale oppure lasciare in cantina l’ormai vetusto televisore
- alcune aree della regione attualmente ricevono pochissimi canali diminuendo di fatto il numero dei canali rispetto a quello che avveniva in precedenza
- a differenza di ciò che era previsto inizialmente molti contenuti interattivi e dal forte carattere di comunicazione tra cittadino e pubbliche amministrazioni sono venuti meno, se non proprio sono stati abbandonati
Non voglio dilungarmi sui motivi che hanno portato a tale scelta ma resta il fatto che questa situazione si ripeterà nei prossimi mesi anche nelle altre regioni (a cominciare dalla Valle d’Aosta) per arrivare alla fine dell’anno 2011, data prevista per portare tutti quanti gli italiani a dotarsi di apparecchi (TV o decoder) in grado di ricevere solo il segnale digitale terrestre (DTT).
Beh, non rimane che dirvi di prepararvi in tempo all’acquisto del decoder, cercando di evitare di spendere pochi euri per apparecchi che un domani avranno una tecnologia obsoleta ma piuttosto di informarvi sulla data prevista per lo “switch off” della vostra regione e di cercare apparecchi in grado di conservare le proprie caratteristiche tecnologiche nel lungo periodo. Altrimenti, dotatevi di un piccolo pc di recupero e di una scheda DTT che sia compatibile con VDR e approntate in casa un vero centro multimediale che vi permetta di gestire completamente il flusso digitale (timeshift, registrazioni digitali, media center, etc).
Io, da un po’ di tempo, ho già optato per quest’ultima scelta. Voi cosa aspettate?










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